XY Sandro Veronesi

Panico [attacco di]

L'espressione indica quegli episodi di breve durata e a insorgenza improvvisa, di intensa ansia, apprensione, paura o terrore, spesso associati a sentimenti di morte imminente. Durante questi attacchi compaiono vari sintomi fra cui: palpitazioni o tachicardia, sudorazione intensa, tremore, difficoltà a respirare o sensazione di mancanza d'aria, dolori o fastidi al torace, nausea o disturbi addominali, sensazione di sbandamento o svenimento, sensazione di irrealtà o di essere distaccati da se stessi, paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire, formicolii, brividi o vampate di calore. Spesso durante questi episodi la persona ha un desiderio di fuggire urgentemente dal luogo in cui si trova. Chi ha provato un attacco di p. spesso descrive questa esperienza come una delle più brutte della propria vita.

Gli attacchi di p. possono essere inaspettati, nel senso che la loro insorgenza non è associata a un determinato fattore scatenante ma si manifesta in modo imprevisto. Nel disturbo di p. una persona ha attacchi di p. inaspettati e ricorrenti, teme di averne ancora e che siano sintomatici di una grave patologia, oppure ha paura di ciò che potrebbe fare se si ripresentassero. Dopo aver avuto uno o più attacchi di p., a volte i pazienti ne associano la comparsa a qualche situazione particolare che cominciano a temere e ad evitare; così si possono sviluppare delle fobie. A volte chi soffre di disturbo di p. incomincia a temere molti luoghi o situazioni in cui potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi o cercare aiuto nel caso in cui dovesse comparire un attacco di p.; compare, così, anche l'agorafobia.

Gli attacchi di p. non sono sempre inaspettati; possono anche essere collegati a determinate circostanze, nel senso che si manifestano più spesso o sempre quando ci si trova in una certa situazione, oppure quando si prevede di dovercisi trovare. Quando una persona con una fobia sa di dover affrontare l'oggetto della sua fobia può avere un attacco di p. non appena entra in tale situazione oppure anche prima, al solo pensiero di doverlo fare. Per esempio, una persona con la fobia degli aeroplani potrebbe avere un attacco di p. ogni volta che si trova costretta a dover salire su un aeroplano. Oppure, una persona che ha sviluppato un disturbo post-traumatico da stress dopo essere stata vittima di un'attentato potrebbe avere un attacco di p. ogni volta che torna sul luogo dell'attentato.

Tratto da Simone Dizionari on line

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